Come di consueto, il 19 e il 20 settembre u.s. ha avuto luogo sul sedime di Ostrava il NATO Days – Czech Air Force Days che, quest’anno, ha visto come nazione partner la Germania e ospiti d’onore: una coppia di B1B dell’USAF, facenti parte della Task Force rischierata a Fairford per le esigenze del conflitto nel Golfo, e un non previsto Antonov An-124-100 Ruslan, appartenente alla compagnia ucraina Antonov Airlines che, unitamente ad altri sei esemplari, è primariamente impiegato nel trasporto di carichi pesanti ed ingombranti sia in supporto dello sforzo bellico che in favore della NATO.
L’An-124 in questione è giunto ad Ostrava il sabato ed è ripartito la domenica per un volo operativo casualmente coincidente con la manifestazione aerea.
Non volendo disquisire oltre dei partecipanti e dello svolgimento della manifestazione, vediamo adesso di approfondire le potenzialità fotografiche di quest’air show, oramai tappa fissa del calendario europeo, per il quale è necessario avere almeno un 400mm su sensore ridotto.

Dal punto di vista dello spotter Ostrava è un evento difficile e piuttosto faticoso, in quanto ovunque si scelga di posizionarsi si rischia di perdere qualcosa e bisogna camminare parecchio per raggiungere le posizioni migliori.
Per fortuna il programma delle esibizioni nelle due giornate è identico, ma temporalmente organizzato in maniera diversa, per cui, se entrambi i giorni godono di condizioni meteo buone, è possibile fotografare quasi tutto in maniera soddisfacente.
Per iniziare si consiglia di raggiungere l’aeroporto via treno grazie al collegamento diretto tra Ostrava città e l’aerostazione, il cui orario, sebbene non sia riportato correttamente su maps, risulta disponibile sul web.
Dalla stazione sita nei pressi del terminal, dopo una mezz’ora di passeggiata, si raggiunge il Gate 1 dedicato ai parcheggi situati in testata pista nord.

Da qui si può facilmente prendere posizione per fotografare le dimostrazioni dinamiche dei mezzi terrestri dall’angolo nord-est delle transenne che circondano l’area posta a sud del pubblico, sfruttando, quando presenti, le gradinate. Nell’edizione 2026 si poteva accedere liberamente e scattare da un’altezza di due metri, mentre nel 2025 bisognava aver scaricato l’app della compagnia petrolifera sponsor, ma si poteva scattare da oltre quattro metri.
Da questa posizione la luce rimane accettabile anche per i display aerei fino alle 10:30, momento nel quale bisogna tornare indietro e uscire da dove si è entrati per posizionarsi a est della testata per fotografare gli atterraggi, se la pista in uso è quella corretta, o uscire dal Gate 2 e posizionarsi in una delle zone consente a sud della display line, dove si può rimanere fino a sera, per poi raggiungere Ostrava via treno da Studenka.
Qualora siano previsti sorvoli di bombardieri durante le ore antimeridiane, come avvenuto nel 2025 con un B52 e quest’anno con una formazione di B1B, si consiglia di posizionarsi a est della pista e a sud del Terminal e di allontanarsi parecchio dall’asse pista per poter mettere una certa distanza tra chi fotografa e il soggetto.
I passaggi avvengono infatti ad una quota non bassa e solitamente in asse pista ma rimanendo a sud della display line si ha la certezza di poter ottenere buone immagini nel caso i velivoli seguano quest’ultima e non la prima… altri chilometri da fare e c’è sempre qualcosa a cui rinunciare. Ad esempio l’Antonov quest’anno è atterrato da nord a sorpresa mentre si aspettavano i B1B.
A questo punto se si è scelto di rimanere a est bisogna obbligatoriamente tornare indietro e rientrare dal Gate 1 per fare la statica o fotografare gli atterraggi tenendo in conto che la recinzione è alta due metri.
Se alla fine della giornata si è soddisfatti, l’indomani si può optare per rimanere dentro l’intera giornata magari sulle gradinate per fotografare i mezzi terrestri, con luce accettabile fino alle 12:30, e gli atterraggi dopo le 13:30 avendo cura di uscire dal Gate 2 in caso di bel tempo. Da li defluiscono infatti già la sera della domenica parte dei mezzi terrestri in esposizione e si possono fare scatti interessanti.
Claudio Maugeri


